Pagellone Finale Decathlon
Ecco le pagelle inerenti alla finale all'ultimo sangue contro Flash Mob, prima di iniziare ci tengo a precisare che non tutti hanno giocato lo stesso minutaggio e che la tensione per qualcuno ha giocato un ruolo fondamentale, queste pagelle inoltre vanno intese come inerenti solo al match in questione e non all'intero torneo (quelle verranno fatte più avanti probabilmente).Stefano Fantozzi: 7-
L'esterno basso di casa giallonera offre una prestazione all'insegna della grinta e della determinazione, vero e proprio marchio di fabbrica di quello che in meno di un mese è diventato una vera e propria colonna della squadra.
Quando il team deve fare a meno delle sue chiusure e delle sue ripartenze la differenza si sente e come.
Ottima intensità quando difende, sempre molto attento dietro.
Con le sue tiger ai piedi quando accelera fà impressione, nemmeno con un motorino potreste stargli dietro.
Velocista
Giacomo Fattori 7:
Roccioso e deciso, il Fattori presentatosi alla finale è sicuramente uno dei più convincenti visti fin'ora, la squadra aveva bisogno di lui e il Biondo ha risposto presente, come sempre.
Una vera e propria diga degli arretrati gialloneri, un muro che scalar è cosa dura e allora gli avversari preferiscono girargli attorno piuttosto che affrontarlo.
Dà sicurezza a tutta la difesa, la ormai rodata affinità col portiere giallonero gli consente di giocare con tranquillità e dare sempre quello di cui la squadra ha bisogno.
Grande assist sul finale per il goal di Menegatti, col quale scaccia le incertezze di inizio gara.
Un vero e proprio gigante di stampo italico, e se il colosso di Rodi, inabissatosi per un terremoto, fosse stato rinvenuto sulle coste di Mezzana?
Colosso
Davide Conti: 7,5:
Arrivati al grande show, gli attorucoli lasciano il posto ai protagonisti, e con i suoi 4 goal sicuramente si è rosicato il suo angolo di paradiso.
Si, è vero che troppe volte si incaponisce e si, è vero che troppe volte perde palla senza poi rientrare, ma senza i suoi 4 goal quest'oggi nn ci sarebbe stata vittoria.
Molto maturato rispetto ad anno scorso, nel passaggio, nelle punizioni e nella velocità di gioco in sè, e poco conta se il portiere avversario quest'oggi non gli ha offerto una resistenza strenua, Davide era lì pronto a metterlo in difficoltà come sempre e più di sempre.
E' sempre lui il puntero, la punta di una lancia,quella giallonera, che quest'oggi tocca il cielo, e sull'estremità della lancia solo uno ha diritto di stare......
...... ReUccio
Raffaele Iazzetta: 6,5
Vagamente sottotono il PR di casa Maddalena.
Oberato da impegni extracalcistici con ogni probabilità, ci è parso un pò appesantito e non al suo massimale.
Tuttavia i marchi di fabbrica ci sono tutti: molto quadrato e sempre sul pezzo per l'anticipo, e con gli avanzati che si è trovato a fronteggiare quest'oggi beh niente male direi, il suo apporto alla squadra lo dà comunque.
Bloccato
Andrea Menegatti: 7
Il geometra giallonero giunge alla prima con molte motivazioni, forse troppe, vicecapitano, presidente organizzatore e molte altre.
Nei primi minuti di gioco lo si vede molto nervoso, compassato nella mente ma non nelle gambe e la pressione gli gioca molto contro.
Procura il rigore per gli ospiti con un'intervento che sarebbe potuto costargli qualche mese di reclusione, e quando il rigoreviene parato è il primo a correre verso Miceli, conscio di averla scampata bella.
Fortunatamente match natural durante si lascia alle spalle i dubbi e le incertezze, e anche se non è il miglior Menegatti del torneo, è comunque il Principe di cui il team aveva bisogno, in questo particolare match.
Il Goal di testa alla fine anche se beffardo, è il giusto premio di un giocatore che non molla mai un centimetro e se perde la testa lo fà per poco, per fortuna.
Nervosetto
Massimiliano Marchi: 6/7
Mad Max al rientro fà capire a tutti di che pasta è fatto.
Un pò fuori dagli schemi per l'assenza di svariate partite offre al team tutto quello che ha fatto innamorare le folle le lui, grinta e rabbia.
Sempre un pò ruvido, sia negli interventi che nello stile, comunque sempre efficace.
Un lottatore del quadrato verde, quest'anno siamo più muscolari e se vi chiedete il perchè chiedete a Max, è due anni che tira pedate per noi, Grande Marchi sempre avanti, le ferite si rimarginano le vittorie restano! Dopo tutto le donne adorano le cicatrici, e specialmente quelle rimediate nella sabbia dell'arena.
Gladiatore
Manuel Miceli: 8 (Man Of The Match)
Arrivati alla grande sfida si crea una netta suddivisione, si divide il forte dal debole, si divide il dilettante dallo specialista, il Capitano del Maddalena lo sà, e il giocatore vero lo vedi sempre alle finali, quando tra il pubblico ci sono sia amici che nemici, quando gli occhi sono su di te e allora lì sì che ha un senso far vedere chi sei.
Sarà per questo che il numero 1 del Maddalena decide di tenere il meglio per il grande pubblico della finale.
Fin dai primi minuti guida la difesa con decisione, ha gli occhi dritti sul trofeo e già pregusta il poterlo alzare, in pochi avrebbero potuto negargli tale gioia.
Nel primo tempo fà il massimo in quel poco che gli viene chiesto di fare, mura un 1v1 al pronti via e si prodiga in diverse parate anche se ancora non si può gridare al miracolo, velocizza le ripartenze ordinaria amministrazione.
Nel secondo tempo inizia il vero e proprio show, alle bordate dei Mob non cede mai, molte parate complicate da deviazioni al suo arco, e quando para il rigore si capisce che oggi è veramente in giornata di grazia, e l'urlo che deriva dal rigore murato esalta i compagni e ammazza gli avversari.
Eccezionale la parata in tuffo da palo a palo, proprio fuori dai numeri di questo portiere, ma in quella finale avrebbe potuto giocare bendato e offrire una prestazione eccezionale comunque.
L'uomo delle finali non perde mai il vizio come al solito si rivela determinante quando serve, da buon capitano suona la carica e solleva la coppa, ricordando che le vittorie a calcio a 5 partono da dietro.
Tuonante
Brunald Mataj: 7-
Uno specchio a due facce.
Proprio come il leggendario gemini dei cavalieri dello zodiaco, due facce che coesistono nella stessa persona.
Una sorridente e placida quando è in possesso di palla, tanta lucidità e qualche finta che sà scaldare il cuore.
L'altra crucciata, o per meglio dire arrabbiata, la decisione negli interventi è ormai diventata proverbiale, la sistematicità con la quale ricorre al fallo è pressochè costante, un pò sprecone sottoporta come sempre ma non è una tragedia.
Segna nel finale di testa e conduce una gara importante ad ogni modo.
Gemini
Altin Sata: 6+
Voto scaturito dallo scarso impiego, oggettivamente non gli viene data praticamente la possibilità di svilluppare mole di gioco, per quel poco che si vede è buono, senza applausi e senza fischi.
Evanescente
Niccolò Liboni: 6,5
Similmente a Sata in campo lo si vede poco, tuttavia è molto più attivo nelle manovre e nell'impostazione, il piglio è di quelli giusti, e vedere da anno scorso i passi avanti fatti da questo giocatore non si può che guardare al futuro con un sorriso.
Lui voleva esserci con le gambe e con il cuore, la squadra ha voluto che, come in ogni finale, Niccolò fosse lì presente pronto a dare il suo importante contributo.
E se fosse entrato quel goal di tacco al volo sul finale sul lancio di Miceli.......
Tanto Cuore
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